Benvenuto sul sito della Corte di Appello di Firenze

Corte di Appello Firenze - Ministero della Giustizia

Corte di Appello Firenze
Ti trovi in:

Uffici con competenza distrettuale

Responsabile:

Personale amministrativo:

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 9°

ATTIVITA’ SVOLTE

La Segreteria Generale ha una competenza sia distrettuale che limitata al solo l’ufficio della Corte d’Appello di Firenze.

Sono servizi distrettuali:

  • attività amministrativogestionale di presidenza,
  • gestione distrettuale del personale amministrativo;
  • gestione ed aggiornamento del Calendario giudiziario;
  • gestione Istituti Vendite Giudiziarie (I.V.G.);
  • attività relativa alle ispezioni ministeriali su tutti gli uffici giudiziari giudicanti del distretto;
  • attività amministrativa relativa alle Sentenze di condanna della Corte dei Conti;
  • Ufficio Tessere: l’Ufficio Tessere della Corte di Appello di Firenze ha competenza al rilascio delle tessere di riconoscimento per tutti gli Uffici Giudiziari del Distretto di Corte di Appello di Firenze.

Per quanto riguarda, invece, le attività principali inerenti solo l’Ufficio di Corte di Appello, la Segreteria Generale, gestisce tutta le incombenze connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in attuazione delle norme previste dal D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 e succ. mod.

Per tutti i dipendenti in servizio magistrati e personale amministrativo sono rilasciate le tessere CMG- Carta Multiservizi della Giustizia, che rappresentano un documento di riconoscimento, firma digitale e Carta Nazionale dei Servizi e sono valide 10 anni.

Le tipologie di tessere cartacee rilasciate sono:

Mod. AT - aventi diritto: personale amministrativo e di magistratura in quiescenza; Validità: 10 anni.

Mod. BT - aventi diritto: coniuge e figli minorenni (e fino al compimento della maggiore età) del dipendente; Validità: 10 anni.

Per maggiori chiarimenti si veda l’allegato Vademecum predisposto dal Ministero della Giustizia.

 


Lista degli allegati

Allegati

Responsabile:

Personale amministrativo:

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 9°, stanza 11

IL CONSIGLIO GIUDIZIARIO

Il Consiglio Giudiziario è un organo elettivo della magistratura ordinaria, costituito presso ogni Corte d’Appello, con competenze tassativamente indicate dalla legge (D.Lgs. 27-1-2006 n. 25 come modificato dalla L. 111/2007).

E’ composto da:

  • Presidente della Corte d’Appello, che ne è membro di diritto, in ragione della funzione svolta, e lo presiede;
  • Procuratore generale presso la Corte d’Appello, anch’egli membro di diritto, in ragione della funzione svolta;
  • magistrati con funzioni giudicanti;
  • magistrati con funzioni requirenti;
  • uno o più professori universitari in materie giuridiche;
  • due o più avvocati (art. 9 d.lgs. n. 25 del 2006).

I magistrati con funzioni giudicanti e requirenti, che per essere eletti devono essere in servizio nel distretto di riferimento, sono votati da tutti i magistrati del distretto stesso.
I professori universitari sono nominati dal Consiglio universitario nazionale su indicazione delle facoltà di giurisprudenza del territorio di competenza del Consiglio giudiziario.
Gli avvocati, che devono avere esercitato per almeno 10 anni la professione, sono nominati dal Consiglio nazionale forense su indicazione dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati del distretto.
Il numero dei componenti, siano essi magistrati, professori universitari o avvocati, varia proporzionalmente in funzione del numero complessivo di magistrati in servizio nel distretto.
Si tratta, quindi, di un organo che rispecchia la composizione “mista” (magistrati, professori universitari, avvocati) del CSM, così da garantire la rappresentanza di tutte le professioni forensi.

Il fatto che i componenti dei Consigli giudiziari siano in parte eletti dai magistrati del distretto e in parte designati dalle facoltà di giurisprudenza e dai Consigli dell’Ordine del distretto serve ad assicurare competenza tecnica, professionalità specifica, nonché conoscenza attuale e diretta delle condizioni di efficienza e funzionalità degli uffici giudiziari del distretto, nonché dei magistrati che vi operano. I Consigli giudiziari (fatti salvi i due componenti di diritto) durano in carica 4 anni.

Si riunisce due volte al mese, il primo e il terzo giovedì. Svolge un'importante attività istruttoria ed esprime pareri su materie ed affari di competenza del Consiglio Superiore della Magistratura. Il Presidente della Corte d’Appello ed il Procuratore Generale ne sono membri di diritto.

Il Consiglio Giudiziario opera in diverse composizioni, ciascuna con proprie competenze attribuite dalla legge.
Della composizione c.d. ordinaria fanno parte, oltre che i due membri di diritto, quattordici altri componenti:

  • dieci magistrati, di cui sette giudici e tre pubblici ministeri;
  • quattro componenti non togati, di cui un professore universitario in materie giuridiche; 
  • tre avvocati con almeno dieci anni di effettivo esercizio della professione.

Del Consiglio Giudiziario in composizione c.d. ristretta fanno parte, invece, oltre che i due membri di diritto, i soli dieci magistrati togati.
Il Consiglio esercita alcune attribuzioni avvalendosi di proprie articolazioni, le quali operano in maniera autonoma rispetto alle ordinarie attività del consiglio stesso, quali la Sezione Autonoma Giudici Onorari di Pace, la Commissione Flussi e il Comitato Pari Opportunità.

Il CONSIGLIO GIUDIZIARIO in COMPOSIZIONE ALLARGATA si occupa di:

  • approvare le tabelle di composizione degli Uffici del distretto di Corte di Appello;
  • approvare le variazioni tabellari degli Uffici del distretto di Corte di Appello e della Corte medesima.

Il CONSIGLIO GIUDIZIARIO in COMPOSIZIONE RISTRETTA formula pareri per:

  • il conferimento delle funzioni direttive (Presidente di Tribunale o di Corte d’Appello, Procuratore della Repubblica o Procuratore generale) e semidirettive (Presidente di Sezione di Tribunale o di Corte d’Appello, Procuratore aggiunto o Avvocato generale);
  • la valutazione di professionalità dei magistrati sotto il profilo della preparazione, della capacità tecnicoprofessionale, della laboriosità, della diligenza, dell’equilibrio nell’esercizio delle funzioni nei casi previsti da disposizioni di legge o di regolamento o da disposizioni generali del CSM o a richiesta dello stesso Consiglio;
  • l’autorizzazione allo svolgimento da parte dei magistrati di incarichi extragiudiziari;
  • la eventuale sussistenza di incompatibilità (artt. 18 e 19 o.g.).

CONSIGLIO GIUDIZIARIO, SEZIONE AUTONOMA 

Per assicurare un maggiore coinvolgimento della magistratura onoraria, è istituita, in ogni Consiglio giudiziario, la Sezione autonoma per i giudici onorari di pace e i vice procuratori onorari relativa alla magistratura onoraria, composta anche da rappresentanti elettivi dei magistrati onorari, sezione che si occupa dei diversi provvedimenti inerenti i magistrati onorari. La composizione varia in relazione al numero di magistrati in servizio nel distretto (art. 10 d.lgs. n. 25 del 2006, come modificato da ultimo dall’art. 3 d.lgs. n. 92 del 2016).

Le competenze di tale Sezione autonoma sono regolate dall’art. 3 del d.lgs. n. 92 del 31 maggio 2016.

La Sezione Autonoma presso il Consiglio Giudiziario di Firenze è composta, oltre che dai componenti di diritto del Consiglio, da alcuni componenti togati della Sezione ordinaria, da un avvocato eletto tra coloro che compongono la Sezione ordinaria e da cinque Magistrati onorari eletti tra i magistrati onorari in servizio nel distretto.

In particolare, tali competenze riguardano:

  • l’istruttoria delle procedure concorsuali per l’ammissione al tirocinio e la successiva nomina, con formazione di una graduatoria degli idonei dei giudici onorari di pace e V.P.O;
  • l’organizzazione del tirocinio dei magistrati onorari appena nominati;
  • l’istruttoria e la formulazione di un parere sulla conferma nell’incarico;
  • l’istruttoria e la formulazione di un parere sul procedimento disciplinare;
  • l’espressione di un parere sui provvedimenti organizzativi relativi agli uffici del giudice di pace;
  • istruttoria della procedura concorsuale per l’ammissione al tirocinio e la successiva nomina, con formazione di una graduatoria degli idonei dei giudici onorari minorili del Tribunale per i Minorenni e della Sezione della Corte d’Appello per i minorenni e degli esperti del Tribunale di Sorveglianza;
  • nomina e conferma annuale dei giudici ausiliari di Corte d’Appello;
  • formulazione di pareri sulle variazioni tabellari relative agli esperti agrari e agli esperti del Tribunale regionale delle acque pubbliche (a seguito di loro nomina e inserimento nei Collegi delle Sezione di rispettiva competenza).

I pareri dei Consigli giudiziari non sono vincolanti per il CSM. I Consigli giudiziari sono dotati di autonomia regolamentare, ai sensi del d.lgs. 25/2006, con riferimento alle regole di funzionamento, all'organizzazione e allo svolgimento dei lavori.


  • Dott. Alessandro Nencini - Presidente della Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Marcello Viola - Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Fabio Maria Gliozzi - Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Leonardo Scionti - Consigliere Corte d’Appello di Firenze
  • Dott.ssa Paola Caporali - Consigliere Corte d’Appello di Firenze
  • Dott.ssa Roberta Pieri - Procura della Repubblica c/o Tribunale Minorenni Firenze
  • Dott.ssa Alessandra Falcone - Procura della Repubblica c/o Tribunale Firenze
  • Dott. Fabio Di Vizio Procura della Repubblica c/o Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Agnese Di Girolamo Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Maria Dolores Limongi - Tribunale Firenze
  • Dott. Giampaolo Fabbrizzi - Tribunale Lucca (Segretario)
  • Dott.ssa Alessia De Durante - Tribunale Pisa
  • Dott. Luciano Costantini - Tribunale Siena
  • Prof. Stefano Pagliantini - Università degli Studi di Siena
  • Avv. Sigfrido Fenyes - Foro di Firenze
  • Avv. Lisabetta Buiani - Foro di Pistoia
  • Avv. Alda Barbini - Foro di Arezzo

  • Dott. Alessandro Nencini - Presidente della Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Marcello Viola - Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Fabio Maria Gliozzi - Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Leonardo Scionti - Consigliere Corte d’Appello di Firenze
  • Dott.ssa Paola Caporali - Consigliere Corte d’Appello di Firenze
  • Dott.ssa Roberta Pieri - Procura della Repubblica presso il Tribunale Minorenni Firenze
  • Dott.ssa Alessandra Falcone - Procura della Repubblica presso il Tribunale Firenze
  • Dott. Fabio Di Vizio - Procura della Repubblica presso il Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Agnese Di Girolamo - Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Maria Dolores Limongi - Tribunale Firenze
  • Dott. Giampaolo Fabbrizzi - Tribunale Lucca (Segretario)
  • Dott.ssa Alessia De Durante - Tribunale Pisa
  • Dott. Luciano Costantini - Tribunale Siena

  • Dott. Alessandro Nencini - Presidente della Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Marcello Viola - Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Fabio Maria Gliozzi - Avvocato Generale presso la Corte d’Appello di Firenze
  • Dott. Leonardo Scionti - Consigliere Corte d’Appello di Firenze
  • Dott.ssa Paola Caporali - Consigliere Corte d’Appello di Firenze (Segretario)
  • Dott.ssa Agnese Di Girolamo - Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Roberta Pieri - Procura della Repubblica presso il Tribunale Minorenni Firenze
  • Dott. Luciano Costantini - Tribunale Siena
  • Dott. Carmelo Pennuto - GDP Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Liliana Anselmo - GOP Tribunale Firenze
  • Dott.ssa Silvia Morelli - GOP Tribunale Lucca
  • Dott. Giovanni Pepe - VPO Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa
  • Dott. Massimiliano Tesi - VPO Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pistoia
  • Avv. Sigfrido Fenyes - Foro di Firenze


Lista degli allegati

Allegati

Responsabile:

Personale amministrativo:

Ubicazione:

Ubicazione Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 9°, stanza 11

Competenze:

Le Commissioni flussi (o meglio le Commissioni per l’analisi dei flussi e delle pendenze) sono organismi istituiti presso ogni distretto giudiziario, con il compito di svolgere una analisi quantitativa e qualitativa dei flussi, delle pendenze e dei carichi di lavoro relativi ai vari uffici del distretto stesso.

Il loro funzionamento è disciplinato dalla Circolare sulla formazione delle tabelle e dai regolamenti dei singoli Consigli giudiziari.

La Commissione Flussi ha la funzione di offrire ai dirigenti degli uffici giudiziari del distretto e allo stesso Consiglio giudiziario elementi conoscitivi conseguenti alla rilevazione e analisi tecnico-statistica dei carichi di lavoro, dei flussi e delle pendenze dei procedimenti e dei processi.

L’apporto della commissione flussi consente, dunque, a tali organi di adottare provvedimenti organizzativi, alla cui base vi sia anche la valutazione degli elementi sopra indicati, così da rendere i provvedimenti stessi il più possibile adeguati e conformi alla situazione effettiva degli uffici giudiziari e, quindi, più efficienti ed efficaci nella prospettiva della risposta alla domanda di giustizia.

Il contributo della Commissione flussi si manifesta principalmente nel procedimento di formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudiziari, all’interno del quale essa deve rendere un parere preventivo obbligatorio al Consiglio Giudiziario sulla correttezza dell’analisi dei flussi posti a base del programma organizzativo. L’analisi è finalizzata a valutare l’idoneità, rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati, della proposta di organizzazione tabellare elaborata dal dirigente del singolo ufficio giudiziario.

Inoltre, la Commissione flussi può essere interpellata dal Consiglio giudiziario e dal dirigente per esprimere pareri su singoli provvedimenti, quali modifiche alle tabelle etc.

Composizione:

La Commissione flussi, nei distretti con oltre trecento magistrati professionali in pianta organica, è composta da almeno due componenti del Consiglio Giudiziario, da tre magistrati per il settore civile e tre per il settore penale, da due avvocati (un civilista e un penalista) individuati fra componenti avvocati del Consiglio giudiziario in carica, provenienti dagli uffici del distretto, nonché dai magistrati referenti distrettuali per l’informatica.

I magistrati diversi dai componenti del Consiglio giudiziario sono individuati dal Consiglio giudiziario in composizione ordinaria mediante interpello rivolto a tutti i magistrati del distretto. La stessa procedura viene seguita ove vi sia la necessità di sostituire uno dei membri così individuati.

I componenti possono svolgere non più di due mandati, anche non consecutivi (salvo il caso di mancanza di aspiranti all'incarico).

La Commissione si avvale della collaborazione dell’Ufficio distrettuale per l’innovazione, del CISIA, dei referenti informatici dei singoli uffici, dei magistrati che eventualmente si occupino della raccolta di dati statistici, dei dirigenti degli uffici, dei Comitati Pari Opportunità decentrati, dei dirigenti delle cancellerie interessate e dei funzionari statistici, nei limiti delle rispettive competenze istituzionali.

La Commissione Flussi, presso il Consiglio Giudiziario di Firenze è composta da tutti i magistrati componenti il Consiglio Giudiziario, nonché dai magistrati referenti distrettuali per l’informatica. Il Presidente è individuato dal Consiglio giudiziario fra i membri di sua designazione. Il Presidente della Commissione ha il potere di convocare le riunioni della Commissione, ne coordina i lavori, formula l’ordine del giorno e assegna le pratiche ai relatori. Ciascuna Commissione Flussi può dotarsi di un proprio regolamento, approvato dal Consiglio Giudiziario presso cui essa opera, al fine di disciplinare la periodicità delle riunioni e il numero minimo di partecipanti necessario per la validità delle stesse. La Circolare sulle tabelle prescrive, come principio generale cui i singoli regolamenti devono ispirarsi, che gli stessi siano funzionali al lavoro della Commissione e privilegino soluzioni che ne favoriscano la flessibilità e la regolarità.

Componenti Commissione Flussi :

  • dr. Alessandro Ghelardini, Presidente
  • dr. Gianmarco Marinai
  • dr.ssa Beatrice Dani 
  • dr. Stefano Billet  
  • dr. Carmine Capozzi 
  • dr. Marco Dioni 
  • dr.  Massimo Donnarumma
  • dr. Lorenzo Gestri 
  • dr.ssa Elisabetta Improta 
  • dr. Giuseppe Ledda 
  • dr. Luciano Costantini 
  • dr.ssa Gisa gatto 
  • dr. Aldo Ingangi 
  • dr. Federico Boscherini 
  • dr.ssa Beatrice Simona Giunti 
  • dr.ssa Paola Caporali 
  • dr.ssa Maria Navarro  
  • Avv. Paolo Massimo Cappelli 
  • Avv. Alessandro Oneto 

Responsabile:

Personale amministrativo:

Ubicazione:

Ubicazione Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 9°, stanza 11

COMITATO PARI OPPORTUNITA'

Presso il Consiglio Giudiziario è istituito il Comitato per le pari opportunità.

Il Comitato formula al Consiglio Giudiziario, ai Dirigenti degli Uffici, all’Ufficio dei Formatori Decentrati e al Comitato delle Pari Opportunità presso il CSM proposte finalizzate alla promozione di azioni positive e alla rimozione degli ostacoli che impediscono la piena realizzazione di pari opportunità tra uomini e donne nella formazione e nello svolgimento del lavoro giudiziario.

In materia tabellare, esprime al Consiglio Giudiziario pareri non vincolanti sul rispetto di quanto previsto dal par. 42 della circolare CSM n.27060 del 19.12.2005. Ove richiesto, esprime pareri nelle altre materie di competenza del Consiglio Giudiziario.

Il Comitato è Presieduto da un componente del Consiglio Giudiziario, nominato tra i magistrati eletti. E’ composto anche da quattro magistrati, di cui almeno la metà donne (preferibilmente svolgenti funzioni tra loro diversificate e cioè quelle giudicanti -civili e penali- e requirenti), designati congiuntamente dalla Giunta Distrettuale dell’ANM e dall’ADMI, da un avvocato componente il CPO presso il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati, da un membro nominato dalla Consigliera Regionale di Parità della Regione Toscana, da un componente scelto tra il personale amministrativo.

Il Comitato viene investito delle problematiche di genere su richiesta dei singoli magistrati e su segnalazione dei componenti del Consiglio Giudiziario e del CPO stesso. All’esito dell’indagine conoscitiva, il Comitato invia una segnalazione al Consiglio Giudiziario, eventualmente chiedendo

Lista degli allegati

Allegati

Responsabile:

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco C, piano 8° (accesso ascensore 28)

ATTIVITA’ SVOLTA:

  • Predisposizione della fase istruttoria e gestione esecutiva, sulla base di specifiche deleghe del Ministero o di atti di determina del Capo dell’Ufficio, dei contratti relativi alle forniture di beni e servizi per la Corte di Appello.
  • Predisposizione e controllo dell’esecuzione dei contratti relativi ai servizi manutentivi del Palazzo di Giustizia, sulla base di quanto deliberato dalla competente Conferenza Permanente ed in ottemperanza a quanto indicato nelle Determina ministeriali o del Capo dell’Ufficio.  
  • Predisposizione dei contratti relativi alle forniture di energia e di specifici servizi manutentivi per gli immobili degli Uffici Giudiziari del Distretto, ferme restando le competenze di questi ultimi in tema di controllo della parte esecutiva.

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 previo appuntamento telefonico

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 8°

COMPETENZE:

Gestione Albo delle Persone idonee alla funzione di Presidente di seggio elettorale e nomina Presidenti di seggio

Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali

Vidimazione moduli utilizzati per la raccolta delle firme

Autorizzazioni per autentiche firme in materia elettorale.

1. Gestione Albo delle Persone idonee alla funzione di Presidente di seggio elettorale e nomina Presidenti di Seggio

L’ufficio elettorale si occupa della tenuta ed aggiornamento dell’Albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale, istituito con legge n. 53 del 21 marzo 1990.

L’ufficio cura, altresì, per tutto il distretto della Corte d'Appello di Firenze, gli adempimenti relativi alla nomina dei presidenti di seggio in occasione delle varie consultazioni elettorali.

Nomina Presidenti di Seggio

  • Iscrizione all'albo delle persone idonee alla funzione di presidente di seggio elettorale

Entro il mese di ottobre di ogni anno i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza, in possesso di titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado, possono presentare al Comune domanda di iscrizione all’albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale

La domanda è esente da qualsiasi marca o diritto.

Entro il mese di febbraio di ogni anno, i Comuni provvedono a trasmettere alla Corte d’Appello la revisione periodica dell’albo, mediante aggiornamento dei dati esistenti, nuove iscrizioni e cancellazioni.

I Presidenti degli ordini professionali, possono proporre, entro il mese di febbraio di ogni anno, i nominativi dei professionisti che abbiano manifestato con dichiarazione scritta gradimento per l’incarico di presidente di seggio elettorale (con esclusione di quelli compresi in una delle categorie indicate nell’art. 38 del T.U. n. 361 del 1957 e nell’art. 23 del T.U. n. 570 del 1960).

  • Cause di esclusione dalle funzioni di presidente di seggio 

(art. 38 D.P.R. 361/1957, art. 23 D.P.R 570/1960, art. 1492 D.Lgs. 66/2010 - Codice dell'ordinamento militare)

Sono esclusi dalle funzioni di Presidente di ufficio elettorale di sezione:

  • coloro che, alla data delle elezioni, abbiano  superato il 70° anno di età;
  • i dipendenti del Ministero dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;
  • gli appartenenti alle Forze Armate in servizio;
  • i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti;
  • i segretari comunali ed i dipendenti dei comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli Uffici elettorali comunali;
  • i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione

 

  • La cancellazione dall’albo

Il Presidente della Corte d'Appello, nel mese di gennaio di ogni anno, dispone la cancellazione dall'albo:

  1. di coloro che non hanno i requisiti stabiliti dalla legge;
  2. di coloro che, chiamati a svolgere le funzioni di presidente di seggio elettorale, non le abbiano svolte senza giustificato motivo;
  3. di coloro  che hanno presieduto seggi le cui operazioni sono state annullate con decisione del giudice amministrativo anche non definitiva;
  4. di coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti e disciplinati nel  titolo  VII  del testo  unico n. 361 del 1957 e nel capo IX del testo unico n. 570 del 1960;
  5. di coloro che, sulla base  di segnalazione effettuata dai presidenti degli uffici immediatamente sovraordinati agli uffici elettorali di sezione, e comunque denominati, si sono resi responsabili di gravi inadempienze.

Le operazioni di cancellazione dall'albo sono comunicate, in estratto, dal Presidente della Corte d'Appello ai sindaci relativamente ai nominativi cancellati che siano stati da loro stessi in precedenza segnalati.

Nel caso di gravi inadempienze commesse nello svolgimento delle funzioni di presidente di seggio, su segnalazione degli Uffici sovraordinati, verrà avviata la procedura di cancellazione dall'Albo.

  • Nomina dei presidenti di seggio

(art. 35 D.P.R. 361/1957, art. 20 D.P.R570/1960, art. 1 L. 53/1990)

La nomina dei presidenti di seggio è effettuata con decreto del Presidente della Corte d’Appello (o un suo delegato) entro il trentesimo giorno precedente a quello della votazione fra i magistrati, gli avvocati e procuratori dell’Avvocatura dello Stato, che esercitano il loro ufficio nel distretto della Corte stessa e, occorrendo, tra gli impiegati civili a riposo, i funzionari appartenenti al personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie, i notai e quei cittadini che, a giudizio del Presidente, siano idonei all’ufficio,  ovvero inclusi nell’albo delle persone idonee alla funzione di presidente di seggio elettorale.

Il decreto di nomina viene notificato al cittadino nominato. Gli elenchi dei presidenti di seggio nominati sono trasmessi al Sindaco e al Prefetto territorialmente competente.

  • Obbligatorietà della funzione

(art. 40 D.P.R. 361/1957, art. 24 D.P.R 570/1960)

L'Ufficio di Presidente è obbligatorio e nei confronti di coloro che, senza giustificato motivo, rifiutino di assumerlo o non si trovino presenti all'atto dell'insediamento del seggio, sono previste delle sanzioni penali.

  • Modalità di rinunzia all'ufficio di presidente di seggio

L'eventuale istanza di esonero dall'incarico per gravi motivi, indirizzata al Presidente della Corte di Appello, andrà trasmessa con urgenza, unitamente al decreto di nomina, per il tramite del Comune di residenza o direttamente alla Corte d’Appello di Firenze all’indirizzo mail indicato nella tabella sovrastante.

La stessa dovrà essere debitamente documentata (certificato medico, dichiarazione del datore di lavoro, autocertificazione attestante l'eventuale incompatibilità).

All’eventuale sostituzione provvede il Presidente della Corte con apposito decreto.

  • Modalità di presentazione della dichiarazione di disponibilità

I cittadini inseriti nell'Albo delle persone idonee alla funzione di presidente di seggio possono comunicare all'ufficio elettorale della Corte d'Appello la propria disponibilità a svolgere l'incarico di presidente per la singola tornata elettorale, a mezzo posta elettronica.

  • Pagamento degli onorari

Al presidente di seggio spettano gli onorari stabiliti per legge e che verranno liquidati dal Comune ove è ubicata la sezione elettorale ove si è svolta la funzione. L'articolo 9, comma 2, della l. 21 marzo 1990, n. 53, dispone che gli onorari dei componenti gli Uffici Elettorali di sezione di cui alla l. 13 marzo 1980, n. 70, costituiscono rimborso spese fisso forfettario non assoggettabile a ritenute o imposte (incluse quelle relative al bollo di quietanza) e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali.

  • Permessi di lavoro

Il D.p.r. 30 marzo 1957, n. 361, all'art.119 comma 1, stabilisce che, in occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle Regioni, coloro che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni. I giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo di cui al comma 1 sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.

Nel sito del Ministero dell'Interno all'indirizzo http://www.interno.it potranno essere consultate le istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione.

2) Commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali

In materia di Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali l’Ufficio si occupa delle attività relative alla loro costituzione e successive modifiche nonché alle sostituzioni di componenti anche in via temporanea.

Le Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali sono costituite, con decreto del Presidente della Corte d’Appello (o un suo delegato), ogniqualvolta viene rinnovato il Consiglio Provinciale (art. 21 D.P.R. 223/1967).

L’art. 1, comma 16, della L. 56/2014 stabilisce che “le città metropolitane subentrano alle province omonime e succedono ad esse in tutti i rapporti attivi e passivi e ne esercitano le funzioni”. Il Ministero dell’Interno ha formulato parere ritenendo che il consiglio metropolitano subentri immediatamente al consiglio provinciale nella funzione di designazione dei componenti effettivi e supplenti delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali

3) Vidimazione moduli utilizzati per la raccolta firme

Ai sensi della l. 352/70, i fogli da utilizzare per la raccolta delle firme in caso di referendum previsti dalla Costituzione e di iniziativa legislativa del popolo devono essere presentati alle segreterie comunali o alle cancellerie degli uffici giudiziari per la vidimazione.

Laddove siano presentati alla Corte d’Appello, l’Ufficio ricevente provvederà a apporre il proprio bollo, la data e la firma del funzionario preposto.

 4) AUTORIZZAZIONI PER AUTENTICHE FIRME IN MATERIA ELETTORALE

L’art. 14 della legge 53/1990 attribuisce la competenza in materia di autenticazione delle firme nei procedimenti elettorali, tra gli altri, ai cancellieri delle Corti d’Appello, dei Tribunali e ai segretari delle Procure della Repubblica. La circolare del Ministero della Giustizia Prot. 116/1/10509 del 29/09/2004 precisa che tale attività deve intendersi riservata alle posizioni economiche C1 e C2 (attuali funzionari e direttori di cancelleria).

Il Presidente della Corte o suo delegato, su richiesta degli interessati e previo nulla osta della Prefettura, rilascia autorizzazione preventiva ai funzionari e direttori di cancelleria per lo svolgimento di attività di autenticazione fuori dall’orario di lavoro e senza oneri economici a carico dell’Amministrazione.

Normativa di riferimento:

Legge 21 marzo 1990 n. 53;

D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361;

D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570;

D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 e succ. modif. ed integ.;

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 previo appuntamento telefonico

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 8°

COMPETENZE:

Gestione Albo delle Persone idonee alla funzione di Presidente di seggio elettorale e nomina Presidenti di seggio

Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali

Vidimazione moduli utilizzati per la raccolta delle firme

Autorizzazioni per autentiche firme in materia elettorale.

1. Gestione Albo delle Persone idonee alla funzione di Presidente di seggio elettorale e nomina Presidenti di Seggio

L’ufficio elettorale si occupa della tenuta ed aggiornamento dell’Albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale, istituito con legge n. 53 del 21 marzo 1990.

L’ufficio cura, altresì, per tutto il distretto della Corte d'Appello di Firenze, gli adempimenti relativi alla nomina dei presidenti di seggio in occasione delle varie consultazioni elettorali.

Nomina Presidenti di Seggio

  • Iscrizione all'albo delle persone idonee alla funzione di presidente di seggio elettorale

Entro il mese di ottobre di ogni anno i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di residenza, in possesso di titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado, possono presentare al Comune domanda di iscrizione all’albo delle persone idonee all’ufficio di presidente di seggio elettorale

La domanda è esente da qualsiasi marca o diritto.

Entro il mese di febbraio di ogni anno, i Comuni provvedono a trasmettere alla Corte d’Appello la revisione periodica dell’albo, mediante aggiornamento dei dati esistenti, nuove iscrizioni e cancellazioni.

I Presidenti degli ordini professionali, possono proporre, entro il mese di febbraio di ogni anno, i nominativi dei professionisti che abbiano manifestato con dichiarazione scritta gradimento per l’incarico di presidente di seggio elettorale (con esclusione di quelli compresi in una delle categorie indicate nell’art. 38 del T.U. n. 361 del 1957 e nell’art. 23 del T.U. n. 570 del 1960).

  • Cause di esclusione dalle funzioni di presidente di seggio 

(art. 38 D.P.R. 361/1957, art. 23 D.P.R 570/1960, art. 1492 D.Lgs. 66/2010 - Codice dell'ordinamento militare)

Sono esclusi dalle funzioni di Presidente di ufficio elettorale di sezione:

  • coloro che, alla data delle elezioni, abbiano  superato il 70° anno di età;
  • i dipendenti del Ministero dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;
  • gli appartenenti alle Forze Armate in servizio;
  • i medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti;
  • i segretari comunali ed i dipendenti dei comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli Uffici elettorali comunali;
  • i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione

 

  • La cancellazione dall’albo

Il Presidente della Corte d'Appello, nel mese di gennaio di ogni anno, dispone la cancellazione dall'albo:

  1. di coloro che non hanno i requisiti stabiliti dalla legge;
  2. di coloro che, chiamati a svolgere le funzioni di presidente di seggio elettorale, non le abbiano svolte senza giustificato motivo;
  3. di coloro  che hanno presieduto seggi le cui operazioni sono state annullate con decisione del giudice amministrativo anche non definitiva;
  4. di coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti e disciplinati nel  titolo  VII  del testo  unico n. 361 del 1957 e nel capo IX del testo unico n. 570 del 1960;
  5. di coloro che, sulla base  di segnalazione effettuata dai presidenti degli uffici immediatamente sovraordinati agli uffici elettorali di sezione, e comunque denominati, si sono resi responsabili di gravi inadempienze.

Le operazioni di cancellazione dall'albo sono comunicate, in estratto, dal Presidente della Corte d'Appello ai sindaci relativamente ai nominativi cancellati che siano stati da loro stessi in precedenza segnalati.

Nel caso di gravi inadempienze commesse nello svolgimento delle funzioni di presidente di seggio, su segnalazione degli Uffici sovraordinati, verrà avviata la procedura di cancellazione dall'Albo.

  • Nomina dei presidenti di seggio

(art. 35 D.P.R. 361/1957, art. 20 D.P.R570/1960, art. 1 L. 53/1990)

La nomina dei presidenti di seggio è effettuata con decreto del Presidente della Corte d’Appello (o un suo delegato) entro il trentesimo giorno precedente a quello della votazione fra i magistrati, gli avvocati e procuratori dell’Avvocatura dello Stato, che esercitano il loro ufficio nel distretto della Corte stessa e, occorrendo, tra gli impiegati civili a riposo, i funzionari appartenenti al personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie, i notai e quei cittadini che, a giudizio del Presidente, siano idonei all’ufficio,  ovvero inclusi nell’albo delle persone idonee alla funzione di presidente di seggio elettorale.

Il decreto di nomina viene notificato al cittadino nominato. Gli elenchi dei presidenti di seggio nominati sono trasmessi al Sindaco e al Prefetto territorialmente competente.

  • Obbligatorietà della funzione

(art. 40 D.P.R. 361/1957, art. 24 D.P.R 570/1960)

L'Ufficio di Presidente è obbligatorio e nei confronti di coloro che, senza giustificato motivo, rifiutino di assumerlo o non si trovino presenti all'atto dell'insediamento del seggio, sono previste delle sanzioni penali.

  • Modalità di rinunzia all'ufficio di presidente di seggio

L'eventuale istanza di esonero dall'incarico per gravi motivi, indirizzata al Presidente della Corte di Appello, andrà trasmessa con urgenza, unitamente al decreto di nomina, per il tramite del Comune di residenza o direttamente alla Corte d’Appello di Firenze all’indirizzo mail indicato nella tabella sovrastante.

La stessa dovrà essere debitamente documentata (certificato medico, dichiarazione del datore di lavoro, autocertificazione attestante l'eventuale incompatibilità).

All’eventuale sostituzione provvede il Presidente della Corte con apposito decreto.

  • Modalità di presentazione della dichiarazione di disponibilità

I cittadini inseriti nell'Albo delle persone idonee alla funzione di presidente di seggio possono comunicare all'ufficio elettorale della Corte d'Appello la propria disponibilità a svolgere l'incarico di presidente per la singola tornata elettorale, a mezzo posta elettronica.

  • Pagamento degli onorari

Al presidente di seggio spettano gli onorari stabiliti per legge e che verranno liquidati dal Comune ove è ubicata la sezione elettorale ove si è svolta la funzione. L'articolo 9, comma 2, della l. 21 marzo 1990, n. 53, dispone che gli onorari dei componenti gli Uffici Elettorali di sezione di cui alla l. 13 marzo 1980, n. 70, costituiscono rimborso spese fisso forfettario non assoggettabile a ritenute o imposte (incluse quelle relative al bollo di quietanza) e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali.

  • Permessi di lavoro

Il D.p.r. 30 marzo 1957, n. 361, all'art.119 comma 1, stabilisce che, in occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle Regioni, coloro che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni. I giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo di cui al comma 1 sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.

Nel sito del Ministero dell'Interno all'indirizzo http://www.interno.it potranno essere consultate le istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione.

2) Commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali

In materia di Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali l’Ufficio si occupa delle attività relative alla loro costituzione e successive modifiche nonché alle sostituzioni di componenti anche in via temporanea.

Le Commissioni e Sottocommissioni Elettorali Circondariali sono costituite, con decreto del Presidente della Corte d’Appello (o un suo delegato), ogniqualvolta viene rinnovato il Consiglio Provinciale (art. 21 D.P.R. 223/1967).

L’art. 1, comma 16, della L. 56/2014 stabilisce che “le città metropolitane subentrano alle province omonime e succedono ad esse in tutti i rapporti attivi e passivi e ne esercitano le funzioni”. Il Ministero dell’Interno ha formulato parere ritenendo che il consiglio metropolitano subentri immediatamente al consiglio provinciale nella funzione di designazione dei componenti effettivi e supplenti delle commissioni e sottocommissioni elettorali circondariali

3) Vidimazione moduli utilizzati per la raccolta firme

Ai sensi della l. 352/70, i fogli da utilizzare per la raccolta delle firme in caso di referendum previsti dalla Costituzione e di iniziativa legislativa del popolo devono essere presentati alle segreterie comunali o alle cancellerie degli uffici giudiziari per la vidimazione.

Laddove siano presentati alla Corte d’Appello, l’Ufficio ricevente provvederà a apporre il proprio bollo, la data e la firma del funzionario preposto.

 4) AUTORIZZAZIONI PER AUTENTICHE FIRME IN MATERIA ELETTORALE

L’art. 14 della legge 53/1990 attribuisce la competenza in materia di autenticazione delle firme nei procedimenti elettorali, tra gli altri, ai cancellieri delle Corti d’Appello, dei Tribunali e ai segretari delle Procure della Repubblica. La circolare del Ministero della Giustizia Prot. 116/1/10509 del 29/09/2004 precisa che tale attività deve intendersi riservata alle posizioni economiche C1 e C2 (attuali funzionari e direttori di cancelleria).

Il Presidente della Corte o suo delegato, su richiesta degli interessati e previo nulla osta della Prefettura, rilascia autorizzazione preventiva ai funzionari e direttori di cancelleria per lo svolgimento di attività di autenticazione fuori dall’orario di lavoro e senza oneri economici a carico dell’Amministrazione.

Normativa di riferimento:

Legge 21 marzo 1990 n. 53;

D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361;

D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570;

D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 e succ. modif. ed integ.;

Orario al pubblico:

Dal lunedì al venerdì, dalle ore 12,00 alle ore 13,00.

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco G, piano 4°

ATTIVITA’ SVOLTA

L’ufficio statistiche della Corte d’Appello svolge le seguenti attività:

  • raccolta ed elaborazione dei dati necessari per la compilazione delle statistiche periodiche della Corte di appello;
  • supporto alle decisioni organizzative della Corte di appello attraverso le predisposizioni di apposite elaborazioni;
  • raccordo tra il Ministero della Giustizia e gli Uffici del distretto per le rilevazioni statistiche;
  • supporto agli Uffici del distretto nel corso delle ispezioni ordinarie, in particolare, raccolta e controllo dei dati predisposti dagli Uffici ispezionati per il successivo inoltro al Reparto statistica dell’Ispettorato Generale.

 

Responsabile:

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 8°

COMPOSIZIONE:

  • RID giudicante civile dott. Francesco Barracca
  • RID giudicante penale dott. Roberto Tredici 
  • RID requirente dott. Aldo Ingangi

ATTIVITA’ SVOLTA

Presso ogni Corte d'Appello è istituito l'ufficio Distrettuale per l'Innovazione del quale fanno parte i RID giudicanti e il RID requirente del distretto.

L'U.D.I. costituisce struttura permanente di riferimento del Consiglio per l'innovazione e l'informatizzazione.

I Referenti Distrettuali per l'Innovazione (RID), quali esperti in tali materie nei distretti, in collaborazione con il Consiglio Superiore della Magistratura, di cui costituiscono gli organi di prossimità sul territorio per l'innovazione tecnologica, cooperano con i Presidenti di Corte di Appello, con i Procuratori Generali e con i Dirigenti degli uffici giudiziari del distretto.

I RID:

  • predispongono progetti ed elaborano innovazioni nella prospettiva di garantire un miglioramento delle condizioni organizzative riservate al singolo magistrato ed all'ufficio, anche nella prospettiva di innalzamento delle qualità del lavoro giudiziario;  
  • partecipano alla Commissione flussi dei Consigli giudiziari, fornendo il loro parere sulla congruità dei dati e su ogni altro profilo di interesse della Commissione;
  • curano l'adozione di iniziative indirizzate ad implementare il livello di informatizzazione ed innovazione del distretto e assicurandone la diffusione omogenea in tutti gli uffici;
  • curano i rapporti con i CISIA e le articolazioni territoriali del Ministero della Giustizia competenti per il Distretto anche con riferimento alle dotazioni hardware e software riservate agli uffici del distretto;
  • implementano l'area informatica del portale di comunicazione del CSM ad essi riservata;
  • possono avvalersi per lo svolgimento di specifici compiti e attività del supporto di singoli magrif del  distretto;
  • curano, all'interno della Commissione flussi, la qualità e la completezza dei dati, anche in occasione della verifica annuale da parte di Consigli Giudiziari del raggiungimento degli obiettivi del programma di gestione;
  • coadiuvati dai MAGRIF, d'intesa con i dirigenti degli uffici giudiziari, promuovono l'adozione di criteri omogenei per l'imputazione dei dati nei registri e curano la verifica periodica della corretta tenuta dei registri informatici e delle banche dati;
  • organizzano, di concerto con i magistrati designati dal C.S.M. per la formazione decentrata, periodici incontri di studio per i magistrati del Distretto sulle tematiche informatiche o connesse al rapporto tra informatica e giurisdizione.

Responsabile:

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

La Responsabile Dott.ssa Stefania Dello Russo è presente in ufficio il lunedì e venerdì.

La Dott.ssa Giacomina Eramo è presente solo il martedì.

Ubicazione:

Viale Guidoni, n. 61 -50127 Firenze, entrata Blocco H, piano 7°

ATTIVITA’ SVOLTE:

L’Ufficio Contabilità cura tutte le procedure contabili, finanziarie e fiscali di competenza del Distretto della Corte di Appello di Firenze, effettuando attività di controllo dei dati di natura contabile, pagamenti e attività di rendicontazione delle somme accreditate su aperture di credito di contabilità ordinaria dal Ministero della Giustizia a favore del Funzionario Delegato- Presidente della Corte di Appello di Firenze.

In sintesi, si occupa dei pagamenti relativi alle seguenti spese:

  • acquisti di beni e servizi per gli Uffici giudicanti del distretto;
  • compensi accessori al personale di ruolo;
  • compensi al personale non di ruolo e al personale esterno;
  • missioni e trasferimenti del personale;
  • liquidazione dei decreti di condanna emessi ex Legge 89/2001 “Legge Pinto”;
  • liquidazione dell’emolumento percentuale agli Ufficiali giudiziari;
  • buoni pasti per i dipendenti e i magistrati del distretto della Corte;
  • versamento delle ritenute erariali (IRPEF, imposta di bollo, addizionale regionale e comunale, IRAP ed IVA).

Tutti gli atti di spesa vengono effettuati tramite il SICOGE- il sistema per la gestione integrata della contabilità economica e finanziaria, realizzato e messo a disposizione dei funzionari delegati dalla Ragioneria generale dello Stato.

Le competenze specifiche riguardano:

  • Controllo sulla regolarità delle fatture;
  • Emissione degli ordinativi secondari di spesa e dei buoni ritenute con le relative attività di inserimento e aggiornamento delle anagrafiche dei beneficiari;
  • Rendicontazione delle spese alla Ragioneria territoriale dello Stato di Firenze;
  • Richiesta DURC in sede di liquidazione;
  • Servizio verifica inadempimenti per importi superiori a € 5.000,00.

L’Ufficio contabilità cura, altresì, le seguenti attività:

  • rilascio delle Certificazioni Uniche (CU) per i compensi erogati;
  • inoltro della Dichiarazione IRAP e del Mod.770 semplificato all’Agenzia delle Entrate;
  • rilascio della certificazioni degli emolumenti accessori ai fini pensionistici del personale di ruolo e non di ruolo;
  • rilascio delle certificazioni di servizio per i personale non di ruolo;
  • rilascio delle autorizzazioni uso mezzo proprio.

Gestisce le pratiche di compensazione e di certificazione sulla Piattaforma per la Certificazione del Credito.

Cura gli adempimenti contabili e i pagamenti della Struttura Decentrata della Formazione dei Magistrati.

Gestione del SETTORE UNEP

Cura gli adempimenti relativi a pensioni, riscatti, ricongiunzioni e sistemazioni posizioni assicurative del personale UNEP del distretto; controllo e comunicazione al Ministero della Giustizia delle ritenute IRAP sugli emolumenti accessori, dei contributi previdenziali e dei diritti degli ufficiali Giudiziari; pagamento delle percentuali agli Ufficiali Giudiziari.

LIQUIDAZIONE INDENNIZZI LEGGE PINTO:

I decreti di condanna ex Legge 89/2001 emessi in danno del Ministero della Giustizia sono liquidati dalla stessa Corte d’Appello che li ha pronunciati.

Il ricorrente è tenuto a trasmettere alla Corte d’Appello di Firenze l’apposito modulo di richiesta di pagamento contenente le informazioni indispensabili per poter dar luogo alla emissione del titolo di pagamento.

Nel caso in cui il beneficiario sia persona giuridica, la dichiarazione deve essere resa dal rappresentante legale o dal liquidatore (se in atto procedure fallimentari), che deve indicare gli estremi del soggetto beneficiario, oltre ai propri. Alla DICHIARAZIONE PER PERSONA GIURIDICA va allegata visura camerale aggiornata della Società.

La documentazione deve essere inviata all’indirizzo di posta certificata indicata nella tabella sovrastante.

MODULISTICA LEGGE PINTO:

  • Dichiarazione antistatario.pdf
  • Dichiarazione eredi.pdf
  • Dichiarazione persona fisica.pdf
  • Dichiarazione persona giuridica.pdf
  • Dichiarazione regime fiscale avvocato.pdf - DA ALLEGARE SEMPRE ALLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

Capitoli di spesa – descrizione:

  • 1404 e 1415 Buoni pasto personale amministrativo e magistrati;
  • 1402 liquidazione compensi accessori (straordinario, indennità e FUA);
  • 1250 spese e compensi per esami avvocati;
  • 1451 pg.4 e pg.6 spese per missioni e trasferimenti.
  • 1251 pg12 spese per elezioni;
  • 1451 pg14 toner-materiale- igienico sanitario- manutenzione impianti fonoregistrazione e archivi;
  • 1451 pg 16 Pubblicazioni;
  • 1451 pg 18 Manutenzione, riparazione, adattamento locali e impianti di sicurezza;
  • 1451 pg 19 Spese postali;
  • 1451 pg 20 Acquisto carburante e pedaggi auto di servizio;
  • 1451 pg 21 Fotoriproduttori;
  • 1451 pg 22 Spese d'ufficio;
  • 1451 pg 30 Manutenzione ordinaria automezzi
  • 1451 pg 24 Tassa rifiuti;
  • 1451 pg 37 DL 81-2008 RSPP e Medico competente;
  • 1411 onorari uffici elettorali;
  • 1461 corsi di formazione;
  • 1543 Spese per il personale in tirocinio;
  • 1550 Spese di funzionamento uffici giudiziari - ex gestione Comuni (locazioni, pulizie, manutenzioni);
  • 1503 percentuale ufficiali giudiziari;
  • 1543 Spese per il personale in tirocinio;
  • 1456 indennità di amministrazione al personale comandato
  • 7211 acquisto arredi, archivi, scaffalature e manutenzione straordinaria automezzi
  • 1264 Liquidazione decreti legge Pinto ex Legge 89/2001.

MODULISTICA MISSIONE

  • Tabella missione mod 43.pdf
  • Tabella trasferimento.pdf
  • Modulo prenotazioni missioni nazionali.pdf
  • Modulo cancellazione modifica prenotazione uvet.pdf
  • Vademecum rimborso missione.pdf

Lista degli allegati

Allegati


Torna a inizio pagina Collapse